''Task complete''
Quando ho aperto ‘‘Attraverso le parole’’, due anni fa, volevo fermare qualche traccia di quotidianità. Fermare pezzettini di giorni.
Si chiama Attraverso le parole perché:
- scrivo parole, e le attraverso (ci provo).
- attraverso le parole, tramite le parole, appunto.
Accade qualcosa, anche piccola, e io VOGLIO trattenerla. Mi fermo, la metto nero su bianco nei pensieri. E la trasformo in parole sullo schermo.
Ma c’è anche un altro motivo per cui scrivo questa newsletter. Non sono una campionessa delle parole a voce. Chi ascolta accoglie solo un pezzo, o altro ancora. O qualcosa di completamente diverso. O semplicemente, non ascolta.
Nella scrittura invece trovo un varco più limpido, più onesto. Trovo me e posso raccontare tutto, meglio.
Ma “Attraverso le parole’’ NON è una passeggiata. Quando rileggo gli ultimi episodi mi travolge tutto quello che provavo quando li ho scritti.
Oggi però mi è venuta una gran voglia di essere qui, di picchiettare parole, cancellarle, riscriverle su questi tasti. Mi guardo intorno e tutto è cambiato dall’ultimo episodio. Non solo lo sfondo della mia vita, anche le mie giornate.
Trascorro quattro ore al giorno a studiare spagnolo, perché amo questa lingua e amo la Spagna. E ‘‘quiero hablar español muy bien’’. E ci sono quasi :)
Ho imparato anche qualche parola di romano grazie a Cristian e Stefano, i nostri nuovi vicini di quartiere che ci fanno lezione ‘‘de romano’’ e che ci hanno accolto in questa città in un modo che non dimenticherò mai. Da amici.
Ero su un bus a Roma il giorno dell’Immacolata. Siamo rimasti fermi un bel po’ su un ponticello che porta verso Piazza Navona. I soliti semafori eterni, i soliti ingorghi, le solite file in questa città che non finisce.
Guardavo fuori dal finestrino, la testa appoggiata al vetro. La mente sgombra da pensieri autocritici, il respiro lento, il cuore sereno.
Sono me stessa, volevo trovarmi qui da tanto tempo…
‘‘Task complete’’.



🧩 Un raccontino
Ho qui per te un raccontino da leggere <3
''Calzino dove vai?''
La nonna Rosina aveva i capelli di talco. Erano lunghissimi, solo che non li ho mai visti sciolti perché li teneva sempre raccolti in una grande polpetta morbida sulla testa.




